Quattro giorni per entrare nel cuore di Napoli. I quartieri più iconici si svelano con le loro bellezze e le loro incongruenze: il Rione Sanità, il Vomero, Forcella. Non mancherà la possibilità di visitare il capolavoro del Sansevero, il Cristo Velato, al dipinto del Caravaggio custodito nella chiesa del Pio Monte della Misericordia. Il programma propone un itinerario per sfruttare il tempo al meglio. Gli spostamenti effettuati a piedi o con metropolitana. Si tratta di un viaggio dinamico dove sono previsti percorsi a piedi.
1° GIORNO | giovedì 12 NOVEMBRE 2026 TRIESTE | NAPOLI: MUSEO LAPIS |CHIESA GESU’ NUOVO
Incontro dei Sigg.ri partecipanti nell’atrio della stazione ferroviaria di Trieste Centrale. Partenza con treno Italo alle ore 08.02 e arrivo a Napoli alle ore 15.28. Trasferimento a piedi in hotel e sistemazione nelle camere riservate. Incontro con la guida locale e inizio delle visite. Trasferimento a piedi fino nel cuore del centro storico. Visita del museo Lapis, il museo dell’acqua. Si scende con l’avveniristico archeo-ascensore in un percorso sotterraneo dove si possono visitare le antiche cisterne greco-romane, arricchite di luci, colori e immersive installazioni multimediali per compiere un viaggio nel tempo lungo una storia di millenni. Non lontano si trova la chiesa del Gesù Nuovo, o Trinità Maggiore,
la più importante chiesa costruita dai Gesuiti a Napoli. Fu riutilizzata la facciata in bugnato a punta di diamante del grande palazzo Sanseverino dei principi di Salerno (1470), secondo una prassi assai diffusa nella Napoli del tempo. Quasi tutti i più importanti marmorari, scultori e pittori attivi in città tra fine XVI e metà XIX secolo hanno lasciato traccia in questa sontuosa chiesa. Al termine della visita rientro in hotel. Cena libera non inclusa. Pernottamento.
2° GIORNO | venerdì 13 NOVEMBRE 2026 RIONE SANITA’ | DUOMO | CHIESA PIO MONTE DELLA MISERICORDIA
Prima colazione in hotel. La giornata sarà dedicata alla visita del rione Sanità: la bellezza dai mille colori, la spontaneità della sua comunità, la convivenza tra grandi differenze socio-culturali ed enormi risorse rendono il Rione Sanità uno dei quartieri più vivaci e ricco di contraddizioni del centro storico di Napoli. Situato nell’area a nord delle mura vicereali di Napoli, comprende la zona di via Sanità, Piazza Sanità, fino all’area dell’Ospedale San Gennaro detto dei Poveri; sin dalle origini è stato luogo sacro e di sepolture, dagli ipogei greci alle catacombe cristiane. Il quartiere si sviluppò urbanisticamente dal XVII secolo, diventando l’area prescelta da nobili e ricchi borghesi napoletani per le proprie dimore, come palazzo San Felice e Palazzo dello Spagnolo. Agli inizi dell’800 il rione venne tagliato fuori dalla città quando furono realizzati il Corso Napoleone e il Ponte della Sanità che avrebbero facilitato i collegamenti ma che sarebbero stati necessariamente la causa dell’isolamento del quartiere. Inizio delle visite con l’ipogeo dei Cristallini, una rara e preziosa testimonianza di pittura ellenistica magnificamente conservata. Si prosegue con il complesso di Donnaregina: la chiesa trecentesca di Donnaregina Vecchia e la chiesa secentesca di Donnaregina Nuova. Non mancheranno una passeggiata nel quartiere e la visita della basilica di Santa Maria della Sanità. In seguito spostamento a piedi per la visita del Duomo, dedicato a Santa Maria Assunta, cuore spirituale delle città. Dapprima gotico, fu più volte restaurato, trasformandosi nei secoli. Innumerevoli le opere d’arte nelle tante cappelle, tra cui quella di San Gennaro. Il percorso termina alla chiesa del Pio Monte della Misericordia che custodisce il capolavoro del Caravaggio “Sette opere di Misericordia” a cui fanno da corona altri capolavori di maestri del Seicento napoletano. Rientro in hotel. Cena libera. Pernottamento.
3° GIORNO | sabato 14 NOVEMBRE 2026 RIONE FORCELLA| CERTOSA DI SAN MARTINO
Prima colazione in hotel. In mattinata incontro con i volontari della cooperativa Manallart, che si occupa della valorizzazione di luoghi del centro di Napoli solitamente chiusi al pubblico. La visita si concentra sul rione di Forcella e i suoi scorci più iconici, solitamente poco noti e destinati all’oblio. Si parte dalla chiesa di San Giorgio Maggiore: dietro l’altare maggiore l’enorme tela di “San Giorgio che uccide il drago” si apre come la pagina di un libro per svelare l’affresco nascosto di Aniello Falcone. Ci si addentra nel cuore del rione fino ad arrivare a piazza Sant’Arcangelo a Baiano. Una tappa insolita sarà la chiesa dell’Augustissima Disciplina della Santa Croce, la più antica congrega laica della città, chiusa dal terremoto del 1980. Si giungerà in piazza Vincenzo Calenda per vedere il famoso Cippo a Forcella e la Torre della Sirena all’interno del teatro Trianon Viviani. Pranzo libero. Nel pomeriggio incontro con la guida e salita in funicolare verso la collina del Vomero. Una passeggiata panoramica ci condurrà al complesso religioso della Certosa di San Martino, che ha attraversato sette secoli di storia, trasformandosi da severo monastero gotico in uno dei più raffinati esempi di arte barocca italiana. Rientro in hotel. Cena libera. Pernottamento.
4° GIORNO | domenica 15 NOVEMBRE 2026 NAPOLI |TRIESTE
Prima colazione in hotel. Mattinata libera per le ultime visite o per acquisti (su richiesta è possibile prenotare l’ingresso per la Capella Sansevero con la scultura del Cristo Velato). Pranzo libero. Trasferimento a piedi alla stazione ferroviaria e partenza con treno Italo alle ore 13.35. Arrivo alla stazione di Trieste Centrale alle ore 20.56. Fine dei servizi.